Arte e Racconto

La mia esperienza parte da un percorso professionale nel campo della lavorazione del legno, prima come restauratore di legni antichi, poi come falegname, e solo nell’ultima fase come artista.

È una caratteristica particolare del mio percorso, molto spesso un artista parte con il bisogno di dire qualcosa e poi cerca la materia per esprimerlo, io ho fatto l’opposto: prima ho scoperto e studiato e compreso la materia legno, solo dopo ne ho fatto un mezzo espressivo.

Riguardo alla mia produzione artistica, è molto varia, per certi versi poco organizzata, mi piace sperimentare temi e anche stili diversi, ma credo che la maggior parte delle mie opere abbia un intento comune, ed è quello di raccontare storie. Mi piace pensare che le mie sculture siano un frammento di una storia, come la pagina di un libro, o il fotogramma di un film; un istante di una narrazione che, se l’opera è riuscita e trova un pubblico ricettivo, può espandersi nella mente di chi guarda in una storia più vasta, più profonda e personale. Per questo cerco di rendere le mie sculture innanzitutto suggestive, proprio inteso come la capacità di generare una risposta narrativa in chi le guarda, che vada anche al di là delle mie intenzioni e del mio immaginario.

Quello che cerco non è tanto che sembrino “vere” , che può anche essere una via verso il coinvolgimento dello spettatore, ma da sola rischia di diventare un esercizio sterile di realismo: mi importa di più che sembrino “vive”, intese come vitali, comunicative, suggestive appunto. Se una mia scultura ha il potere di espandere la storia che racconta oltre al fotogramma che ho fissato nella materia, allora sarà un’ opera riuscita.

Perciò non sopporto l’arte che deve comunicare a tutti i costi un messaggio, perché quando il messaggio arriva (attraverso una costruzione più o meno didascalica dell’opera) interrompe la narrazione, il film finisce con un monologo più o meno riuscito del protagonista, e rischia di chiudere il flusso dell’immaginazione.

Nelle mie “storie” ricerco il sublime, il surreale, il fantastico, a volte il grottesco, non come un modo per fuggire dalla realtà, ma come un impeto per infondere la realtà di meraviglia.


Indirizzo:

Via degli alpini 1a
Missaglia (Lecco)

Telefono:

329/0431820

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corsoscultura@gmail.com